Page 33 - OFFICIAL AS ROMA MATCH PROGRAM
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                    “Tra Lazio e Roma la classifica non riportò la Gazzetta dello Sport due gior-
conta”. Era questo il titolo del Littoria-
le di sabato 20 febbraio 1937, vigilia di un derby disputato, proprio come ca- pita stavolta, con una classifica anoma- la, e cioè con la Lazio che aveva 7 punti in più della Roma. “Come squadra la La- zio si fa preferire. Come volontà, ardore, spirito di corpo, siamo ancora per la Ro- ma”, proseguiva la presentazione della partita. Si diceva anche che il capitano Fulvio Bernardini, durante la settimana, a un giornalista che gli domandava del- le previsioni sulla partita, avesse risposto che la vittoria sarebbe stata appannag- gio della squadra che avrebbe giocato con più cuore. Nonostante le, sempre per citare la stampa dell’epoca, “disav- venture a ripetizione che hanno tartas- sato la squadra di Bernardini da inizio campionato”.
Non può non ricordarci qualcosa, tut- to ciò.
Andò come aveva previsto Bernardini. Vinse la Roma 1-0, contro la favorita La- zio. Roma superiore in tutto il primo tem- po, senza però concretizzare al di là di qualche calcio d’angolo. Al 10’ della ri- presa Mazzoni, sfruttando un rimpallo favorevole, tirò un calcio di punizione da fuori area e indirizzò il pallone nell’ango- lo alto a destra della porta di Brandani il quale “piangendo come un bimbo”, ri- portano le cronache, altro non poté fa- re che raccogliere il pallone in fondo al- la rete. La Roma poi seppe resistere agli assalti biancocelesti, vincendo il quarto derby consecutivo in campionato.
“La Roma doveva vincere, era scritto -
  ni dopo - Se non fosse stato Mazzoni a dar prova della sua specializzazione nei calci di punizione, sarebbe stato un al- tro. Ma comunque un giallorosso avreb- be segnato. Non per nulla, due secondi prima dell’inizio della partita, Barbesino era corso in campo a strofinare energi- camente la mano sulla testa di Tomasi! Certi riti propiziatori, certi infallibili scon- giuri non falliscono mai. E ci viene anzi il sospetto che la rosea calvizie di Tomasi sia stata determinata appunto dal divul- garsi della sua fama di porta fortuna”. Finì in rissa. Uno scontro prima verba- le e poi fisico tra Viani e Subinaghi, per dare il via a una scazzottata generale. Ci volle l’intervento dei carabinieri per fer- mare lo scontro tra giocatori. Le società furono multate di 5000 lire, Viani e Subi- naghi squalificati per due giornate, Pio- la e Bernardini per una. Queste le san- zioni decise dalla Figc, il cui presidente era Giorgio Vaccaro, console della mili- zia e già vicepresidente della Lazio.
 AS ROMA V SS LAZIO
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  21a Giornata
 matchprogram
  21 febbraio 1937 - Lazio-Roma 0-1
 di Luca Pelosi
Le forze dell’ordine inter- vengono per sedare una rissa tra calciatori avver- sari scoppiata al termi- ne della gara (Collezione Biancone-Risi)
  




















































































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