Page 8 - OFFICIAL AS ROMA MATCH PROGRAM
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                Intervista
    “
“No, assolutamente.
Mi ritengo un privilegiato per aver indossato quella maglia e aver conosciuto una tifoseria del ge- nere. A Roma sono stato benissi- mo, ho vissuto in una città mera- vigliosa. Abitavo nel quartiere di Quarto Miglio, vicino l’Appia An- tica, nella stessa abitazione che era stata anni prima di Abel Ba- bo. Quando posso torno spesso con mia moglie. Lei se potesse si trasferirebbe a Trastevere doma- ni. E poi, ho lasciato tanti amici”.
E la Roma?
“La seguo e la sostengo a distan- za ogni volta che mi è possibile, in base pure ai miei impegni la- vorativi”.
Di cosa si occupa oggi?
“Sono un intermediario di merca- to in Spagna e poi ho avuto modo di organizzare un torneo per ra- gazzi che mi dà tante soddisfazio- ni, la IscarCup”.
Vedrà Roma-Lazio?
“Sono già in clima derby...”.
Quando venni io
gli spagnoli
funzionavano poco in Italia. Pure Helguera
 soluzione in questo senso. Ma non si trovò l’accordo definitivo. Volevano che andassi a giocare in Turchia, ma io rifiutai. Ero comun- que nella facoltà di prendere una decisione del genere. Non pote- vano certo costringermi”.
Nel suo periodo romano, ad un certo punto, si diffuse in città una voce.
“Quella che io vendevo macchi- ne, vero?”.
Arrivò anche a lei, allora.
“Certo, come no... (ride, ndr)”.
Era vero o no?
“Ma assolutamente no... Since- ramente, non so come e perché si sparse questa leggenda metro- politana. In tanti erano convinti di questo e pure di un’altra cosa, sempre legata al mio trasferimen- to alla Roma...”.
Quella dell’acquisto sbagliato su indicazione di Zeman, l’equivoco Paz-Gomez? Il tecnico chiese un difensore con la Z del Tenerife
che affrontò in Coppa UEFA, salvo poi prendere quello sbagliato. “Proprio quello. Un’altra falsità. Alla Roma c’erano operatori di mercato e dirigenti professioni- sti. Sapevano il fatto loro, sapeva- no chi sarebbero andati a prende- re. E poi, Pablo Paz era la riserva mia e di un altro calciatore che si chiamava Antonio Mata. È vero, in quella partita di coppa contro la Lazio giocammo io e Paz, ma non ci fu alcun equivoco...”.
Consideri che negli anni suc- cessivi in questa città sono nate leggende metropolitane anche su altri calciatori della Roma, senza entrare nel merito.
“Guardi, le dico, per me non sono negative queste storie. Sono di- vertenti. E fanno capire che quan- to la città sia innamorata della sua squadra di riferimento. Con tut- ti gli eccessi che un sentimento porta. A Roma c’è la Roma. Ed è un connubio meraviglioso”.
Farebbe altre scelte per la sua carriera, a distanza di tempo?
  matchprogram
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AS ROMA V SS LAZIO
 






































































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